Facebook, Twitter, Linkedin & C.

Mi sono sorpresa a “giocare” con le potenzialità messe a disposizione dalla rete un po’ di tempo fa. Una volta cominciato non ho più smesso e la voglia di capire sempre di più e sperimentare le funzionalità dei vari strumenti si è trasformata in un vero e proprio interesse. Ho cominciato a leggere qualcosa e a imparare, e mi sono resa conto che cavalcare la tecnologia è complicato fino a un certo punto. Insomma, si può fare, basta mettersi lì e non arrendersi al primo intoppo. Tra l’altro in rete ci sono colleghi davvero preparati, disposti a dare una mano e a insegnare. Mi riferisco a Stefano KaliFire, ad esempio, che ieri mi ha dedicato il suo tempo per aprire e cominciare a usare un “gruppo” su facebook (il mio STL – formazione per traduttori).

L’entusiasmo che mi caratterizza in certe situazioni, tipo questa, è comunque per me sempre anche un campanello d’allarme e a mie spese ho imparato a fermarmi un attimo prima di buttarmi a capofitto. Rispetto all’argomento di oggi ho riflettuto, forse in mala fede, chi lo sa, sulla possibilità che da qualche parte ci sia un “tranello” in agguato. In particolare sarebbe interessante capire fino a che punto questi strumenti possano essere utilizzati a nostro vantaggio e quando invece si rischi di abusarne. L’uso scorretto, poi, è senza conseguenze o può crearci problemi?… Mi piacerebbe avere il vostro parere…

E visto che siamo in argomento, segnalo anche un corso sui social network, che sarà tenuto da Aurelia Peressini con AITI Marche il 29 ottobre prossimo ad Ancona. La collega affronterà il tema dell’utilità dei social network per la nostra professione ed il seminario, aperto a traduttori e interpreti che non si sono ancora avvicinati ai social network o che non ne vedono l’utilità, è dedicato anche a coloro che già li usano e che vogliono confrontarsi con altri utenti.

Trovate il programma QUI

Il dibattito è aperto, buon fine settimana, Sabrina

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