Perché un traduttore è (anche) uno scrittore

Oggi ho trovato sulla rete questo documento, che ho pensato di condividere con i lettori del blog perché contiene molti spunti interessanti.

Negli ultimi tempi si è molto parlato dell’importanza per un traduttore di scrivere bene. La Scuola di traduzione EST ha deciso di dedicare alle tecniche dello scrivere (e del riscrivere) la sua Online Summer School 2012. Noi abbiamo inserito nella programmazione autunnale un corso di traduzione editoriale e un corso di revisione editoriale in cui il tema del “saper scrivere” sarà ampiamente trattato e approfondito.

Scrivere fa parte del quotidiano del traduttore ed è importante farlo bene e in modo chiaro. La resa di un testo nel nostro lavoro è, secondo me, importante quanto la comprensione da parte nostra del testo stesso e la conoscenza del tema trattato. Dobbiamo essere capaci di usare la scrittura in modo professionale, come strumento per trasmettere con competenza pensieri altrui.

Il documento si intitola, non a caso, “scrivere chiaro” e parte da un banale presupposto che sarebbe un errore dare per scontato: “A prescindere dalla loro natura – testo legislativo, relazione tecnica, verbale, comunicato stampa o discorso – documenti chiari risultano più efficaci in quanto di più facile e rapida comprensione“.

Il file che vi propongo di leggere è una guida che contiene suggerimenti, non regole. E’ stata scritta dalla Commissione europea, la quale redige documenti di vario genere, che si distinguono tra loro per natura e target di riferimento. Tenetene conto durante la lettura: la guida è stata pensata per finalità interne e per un target che non è detto sia il vostro. Ma ci sono tanti esempi e spunti che possono costituire davvero un ottimo ripasso, oppure un punto di partenza…

Buona lettura!

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