La scrittura teatrale

scrittura_teatraleLa scrittura teatrale è (…) vicinissima a quella che Ernesto Sabato chiama «scrittura notturna», una scrittura magari brusca, spezzata, che però è servita a liberarmi da una preoccupazione eccessiva per la chiarezza, e anche da tante timidezze; ho imparato a fare i conti con la frammentarietà, mentre prima tendevo troppo a comporre, a ordinare.” (Claudio Magris)

Da qualche mese a questa parte ci stiamo dedicando, con molta passione e non poche soddisfazioni, alla progettazione di vari corsi di traduzione in ambito editoriale. Dopo aver conosciuto Daniele Petruccioli ho pensato che sarebbe stato davvero interessante organizzare con lui una giornata strutturata come un vero e proprio Laboratorio durante il quale lavorare su testi teatrali. Vi abbiamo già un po’ raccontato cosa vorremmo fare: analizzeremo le peculiarità di questo tipo di traduzione, vi verrà illustrato quello che è lo “status” del traduttore di teatro, gli sbocchi lavorativi e gli strumenti di cui  munirsi, ma soprattutto tradurremo… Accompagnati dal docente impareremo a riconoscere stili e strutture per poi passare alla traduzione vera e propria e analizzare le diverse possibilità di resa del testo.

Nei prossimi post proveremo a calarci sempre di più nella materia, vi proporremo letture, interviste… per arrivare al giorno del corso con spunti, domande e curiosità da sottoporre al docente.

Ieri abbiamo chiuso le iscrizioni early bird, ma restano attivi fino al giorno di chiusura delle iscrizioni (16 febbraio) gli sconti per i nostri allievi, per gli allievi della Scuola Est iscritti alla Online Winter School e per i soci AITI.

Scriveteci per informazioni a stl.formazione@gmail.com

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